Virus Zika

2016-02-05 Carla Petta ha pubblicato:

Il virus Zika è un virus della famiglia Flaviviridae che prende il nome dalla foresta ugandese “Zika”, luogo in cui fu isolato in un primate nel 1947. Questo virus è strettamente collegato a quelli che causano la dengue e la febbre gialla e provoca negli esseri umani una malattia nota come “Febbre Zika”. È trasmesso da numerose zanzare, in particolare la zanzara tigre.

Zika Virus

In Brasile sono stati registrati circa un milione di casi di “Febbre Zika”, che provoca febbre bassa, eruzioni cutanee, dolori articolari e arrossamento degli occhi; praticamente si tratta di sintomi simil-influenzali. Se per ragazzi e adulti il contagio non desta preoccupazione, lo stesso non si può dire per i feti. Infatti il virus pare essere collegato alla nascita di neonati con deformità encefaliche, i cui casi sono aumentati contemporaneamente con l’aumentare dei contagi di Zika.

Entrando nello specifico questo virus è stato correlato ad una condizione nella quale i bambini nascono con piccole teste e un cervello poco sviluppato chiamata microcefalia. In attesa di risultati più precisi su questa correlazione, la Sanità Brasiliana ha raccomandato di cercare di rimandare eventuali gravidanze. In Europa si sono verificati dei casi tutti circoscritti a persone rientrate da viaggi in Sudamerica o isole caraibiche.

Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università degli studi di Milano, sottolinea come il virus sia “vecchio” e correlato a malattie già presenti in Italia come la Dengue e la febbre del Nilo occidentale. Spiega inoltre che il virus fu individuato negli anni 60 e 70 in alcune scimmie in Nigeria. Successivamente la sua diffusione riguardò diverse nazioni come Uganda, Egitto, Sierra Leone, Gabon, Malesia, Filippine, Thailandia e Vietnam. Le prime significative epidemie furono registrate nel 2007 in Micronesia, in Colombia e in Nuova Caledonia. Pregliasco precisa che la malattia non ha la pericolosità di ebola e che in un quarto dei casi è asintomatica. Per il restante la sintomatologia è, come abbiamo detto prima, lieve, con forme di febbricola, congiuntivite ed esantemi. Nel nostro continente il contagio può potenzialmente diffondersi grazie alla zanzara tigre, esemplare presente in Sardegna così come in tutta l’Italia. Nel caso di questa eventualità è indispensabile l’intervento della sanità pubblica per isolare le persone infette, vietando loro di uscire di casa nel periodo della malattia evitando così di essere punti dalle zanzare. Allo stesso modo è importante ridurre la presenza di zanzare con interventi di disinfestazione mirati ed eseguiti da tecnici qualificati. La Gallura Disinfestazioni ricorda, facendo il paragone con il fuoco, che è fondamentale intervenire subito sul primo focolaio in modo da spegnere subito l’incendio che, in caso di interventi non tempestivi, potrebbe divampare irrimediabilmente. Allo stato attuale la sola forma di protezione dal virus è quella di evitare la puntura della zanzara che trasmette la malattia, dato che non esistono vaccini contro questo virus.

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