Le uniche disinfezioni certificate dal ministero della salute

2020-03-23 Dott.sa Carla Petta ha pubblicato:

In questo momento di emergenza è molto facile incappare in servizi di disinfezione di dubbia validità ed efficacia. Non tutte le modalità di intervento e non tutti i prodotti sono idonei alla disattivazione dei Coronavirus pertanto, come sollecitato dalle varie associazioni di categoria del settore dell’igiene ambientale, è necessario attenersi strettamente alle linee guida dettate dal Ministero della Salute.

In tutti i locali che rimangono aperti al pubblico è importantissimo non affidarsi a metodologie di intervento non certificate, con prodotti non efficaci e che di conseguenza espongono l’utenza a evidenti rischi di contagio.

Per completezza d’informazione di seguito alleghiamo lo stralcio della Circolare n.5443 del 22/02/20 del Ministero della Salute in cui vengono elencati GLI UNICI disinfettanti che hanno la comprovata capacità di disattivare il Covid-19.

Pulizia in ambienti sanitari e non sanitari
In letteratura diverse evidenze hanno dimostrato che i Coronavirus, inclusi i virus responsabili della SARS e della MERS, possono persistere sulle superfici inanimate in condizioni ottimali di umidità e temperature fino a 9 giorni. Un ruolo delle superfici contaminate nella trasmissione intraospedaliera di infezioni dovute ai suddetti virus è pertanto ritenuto possibile, anche se non dimostrato. Allo stesso tempo però le evidenze disponibili hanno dimostrato che i suddetti virus sono efficacemente inattivati da adeguate procedure di sanificazione che includano l’utilizzo dei comuni disinfettanti di uso ospedaliero, quali ipoclorito di sodio (0.1% -0,5%), etanolo (62-71%) o perossido di idrogeno (0.5%), per un tempo di contatto adeguato. Non vi sono al momento motivi che facciano supporre una maggiore sopravvivenza ambientale o una minore suscettibilità ai disinfettanti sopramenzionati da parte del SARS 2-CoV. Pertanto, in accordo con quanto suggerito dall’OMS sono procedure efficaci e sufficienti una “pulizia accurata delle superfici ambientali con acqua e detergente seguita dall’applicazione di disinfettanti comunemente usati a livello ospedaliero (come l'ipoclorito di sodio)”.

L’intera circolare è consultabile al seguente link .

A seguito dell'approvazione del DL Cura Italia del 16/03/20, vogliamo portare alla Vs attenzione l'importantissima istituzione di alcuni incentivi per le spese di sanificazione e disinfezione sia degli uffici, degli ambienti e dei mezzi di Province, città metropolitane e comuni (con un fondo dedicato) sia per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione (con il riconoscimento di un credito d’imposta). Di seguito elenchiamo gli stralci del Decreto:

Art. 64
(Credito d'imposta per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro)
1. Allo scopo di incentivare la sanificazione degli ambienti di lavoro, quale misura di contenimento del contagio del virus COVID-19, ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione è riconosciuto, per il periodo d'imposta 2020, un credito d'imposta, nella misura del 50 per cento delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro sostenute e documentate fino ad un massimo di 20.000 euro per ciascun beneficiario, nel limite complessivo massimo di 50 milioni di euro per l'anno 2020.
2. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto-legge, sono stabiliti i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione del credito d’imposta anche al fine di assicurare il rispetto del limite di spesa di cui al comma 1.
3. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 50 milioni di euro per l’anno 2020, si provvede ai sensi dell’articolo 126.

Art. 114
(Fondo per la sanificazione degli ambienti di Province, Città metropolitane e Comuni)
1. In considerazione del livello di esposizione al rischio di contagio da COVID-19 connesso allo svolgimento dei compiti istituzionali, è istituito presso il Ministero dell’interno un fondo con una dotazione di 70 milioni di euro per l’anno 2020, finalizzato a concorrere al finanziamento delle spese di sanificazione e disinfezione degli uffici, degli ambienti e dei mezzi di Province, città metropolitane e comuni. Il fondo è destinato per 65 milioni ai comuni e per 5 milioni alle province e città metropolitane.
2. Il fondo di cui al comma 1 è ripartito con decreto del Ministero dell’interno, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze e del Ministero della salute, da adottarsi, sentita la Conferenza Stato città ed autonomie locali, entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto, tenendo conto della popolazione residente e del numero di casi di contagio da COVID-19 accertati.
3. Agli oneri derivanti dal comma 1 per l’anno 2020, pari a 70 milioni di euro si provvede ai sensi dell’articolo 126.

Per approfondimenti: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2020/03/17/70/sg/pdf

Come anticipato nelle ns precedenti comunicazioni, in questa situazione di emergenza il nostro operato è più che mai fondamentale e restiamo aperti per prestare il nostro servizio nella lotta contro il Coronavirus, nel rispetto di quanto dettato dal Ministero della Salute in materia di presidi e misure di sicurezza da utilizzare.

Quale azienda specializzata operante nel settore dell'igiene ambientale, al fine di tutelare i cittadini, Vi chiediamo di prestare attenzione al parere dell'Istituto Superiore della Sanità in merito alle disinfezioni in ambito pubblico esterno.

In conclusione ad oggi, sulla base delle conoscenze scientifiche disponibili, non vi sono evidenze a supporto dell’efficacia della sanificazione delle strade e pavimentazioni esterne con prodotti chimici disinfettanti o igienizzanti. Tali procedure hanno inoltre implicazioni logistiche ed economiche da considerare, in assenza di reale beneficio nel controllo dell’epidemia da SARS-CoV- 2.

Le norme igieniche adottate ed emanate dalle disposizioni sul COVID – 19 permettono di escludere altri rischi derivanti da superfici stradali che, ad oggi, non risultano implicate nella trasmissione del COVID-19.

Per approfondimenti: parere_iss_lavaggio_strade.pdf

Per ulteriori informazioni:

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