Le Formiche

2015-04-01 Carla Petta ha pubblicato:

Le formiche (ordine Imenotteri) vengono detti insetti sociali in quanto vivono in colonie, nei formicai. Una colonia è formata da una o più femmine fertili (regine) e molte femmine più piccole sterili (operaie e soldati).

CICLO BIOLOGICO: Il ciclo vitale di una formica è costituito da quattro stadi: uovo-larva-pupa-adulto. Le uova, piccole e bianche o giallastre, vengono deposte dalla regina in numero altissimo (le colonie possono contenere anche milioni di formiche, tutte prodotte da una singola regina) e nell'arco di 2-6 settimane si sviluppano in larve, queste, dopo esser state nutrite per un periodo che varia da qualche settimana a diversi mesi, si trasformano in pupe. Durante lo stadio di pupa, la formica rimane inattiva, non si nutre e subisce la profonda trasformazione in insetto adulto.

CARATTERISTICHE: Le formiche si difendono mordendo con le robuste mandibole o pungendo (appartengono al gruppo degli Aculeati come api e vespe) oppure spruzzando acido formico, letale per molti piccoli insetti. Alcune sottofamiglie sono provviste di pungiglioni. Le formiche chiamate "operaie", sono generalmente sterili si occupano della cura totale del formicaio (raccolta degli alimenti, pulizia, difesa della colonia, cura delle uova, nutrimento e allevamento delle larve e delle pupe).Molto interessante notare che l'appartenenza di una casta (femmine, maschi, operaie) si determina dal cibo con cui le larve sono nutrite dalle formiche operaie. Una dieta povera di proteine porterà allo sviluppo di un'operaia, una dieta ricca determinerà lo sviluppo di una regina. I loro nidi, ubicati in genere nel terreno, anche a grande profondità, sono estremamente difficili da raggiungere quando si tratta di impostare una lotta razionale. Infatti fuoriescono esclusivamente gli individui sterili.

ALIMENTAZIONE: Le formiche sono generalmente onnivore, vengono attratte nelle abitazioni o nelle strutture in genere dalle sostanze zuccherine o proteiche, pur non trascurando alimenti di varia natura. Nei momenti di massima produzione di uova e di sviluppo della covata, si accresce il fabbisogno di sostanze proteiche che le operaie ottengono dalle predazioni nelle case, nelle industrie alimentari, negli allevamenti, nonché dall’aggressione di altri insetti. Si cibano anche di afidi, che però spesso non predano, anzi difendono, ma preferiscono le loro deiezioni zuccherine,la cosiddetta melata. Delle numerose specie presenti nel nostro territorio, a fianco di alcune utili (formiche del gruppo “rufa”), se ne annoverano alcune particolarmente dannose per l’uomo, le sue attività e le sue cose.

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